Il Parlamento europeo ha adottato tre risoluzioni sulla situazione dei diritti umani in Russia, Niger e Georgia, denunciando repressioni politiche, violazioni gravi e chiedendo all’Unione europea di valutare nuove sanzioni mirate.
Russia: traffico di persone per reclutare combattenti
Nel primo testo gli eurodeputati denunciano il reclutamento coercitivo di cittadini stranieri per la guerra russa contro l’Ucraina, spesso tramite reti di traffico di esseri umani. Secondo il Parlamento, Mosca utilizzerebbe metodi ingannevoli – anche attraverso offerte di lavoro o studio diffuse sui social media – per attirare persone soprattutto da Paesi africani, da Cuba e dall’Asia centrale e meridionale.
Gli eurodeputati chiedono all’UE e agli Stati membri di imporre sanzioni mirate contro individui ed entità coinvolti nel traffico di persone collegato allo sforzo bellico russo. Pratiche di questo tipo, avvertono, potrebbero configurare crimini di guerra o crimini contro l’umanità.
Il Parlamento invita inoltre le piattaforme social a collaborare con le autorità per individuare e rimuovere i contenuti usati dalle reti di reclutamento. La risoluzione cita anche casi di persone scomparse, come quello del cittadino keniano Francis Ndung’u Ndarua, chiedendo alla Russia di chiarire dove si trovi e di permetterne il rimpatrio. Il testo è stato approvato con 479 voti a favore, 17 contrari e 43 astensioni.
Niger: richiesta la liberazione del presidente Bazoum
Una seconda risoluzione riguarda il Niger, dove gli eurodeputati condannano la repressione contro politici, giornalisti e società civile dopo il colpo di Stato militare del 2023.
Il Parlamento chiede il rilascio immediato del presidente democraticamente eletto Mohamed Bazoum e di tutte le persone detenute dalla giunta. Secondo gli eurodeputati, la situazione umanitaria e di sicurezza nel Paese si è notevolmente deteriorata, con un aumento dei traffici illegali di armi e persone e dei flussi migratori irregolari nella regione del Sahel.
Gli eurodeputati esprimono inoltre forte preoccupazione per l’intenzione del Niger di ritirarsi dalla Corte penale internazionale e chiedono il ripristino dell’ordine democratico, con la riattivazione dei partiti politici e l’organizzazione di elezioni libere e trasparenti. La risoluzione è stata approvata con 524 voti a favore, 2 contrari e 29 astensioni.
Georgia: richiesta di sanzioni contro il governo
Nel terzo testo il Parlamento europeo condanna quella che definisce una persecuzione sistematica degli oppositori politici e dei giornalisti da parte del partito al governo Georgian Dream.
Gli eurodeputati chiedono il rilascio di Elene Khoshtaria, esponente della Coalizione per il Cambiamento arrestata lo scorso settembre, denunciando il trattamento degradante e inumano che avrebbe subito in detenzione. Il Parlamento esprime inoltre forte preoccupazione per la detenzione e le condizioni di salute dell’ex presidente Mikheil Saakashvili, detenuto da oltre quattro anni.
Il testo chiede all’UE di imporre sanzioni mirate e un divieto di visto a livello europeo contro i rappresentanti del regime e i loro sostenitori. Gli eurodeputati sottolineano inoltre che l’esistenza di prigionieri politici è incompatibile con gli obblighi della Georgia nell’ambito dell’accordo di associazione con l’UE.
La risoluzione è stata adottata con 438 voti a favore, 37 contrari e 81 astensioni.

